IL VOSTRO PRIMO WESAK

Il primo Wesak è  una tappa emozionante per ogni individuo.  Anche se qualcuno apparentemente  vi è  arrivato per caso,  trascinato  da  un amico, per compiacere la compagna  o  incuriosito da un annuncio, in effetti  si trova  nel luogo giusto nel momento giusto. Verrà coinvolto da qualcosa che ascolta, con le orecchie o col cuore.

Anche se inizialmente da segno di non aver compreso la portata dell'avvenimento, qualcosa, comunque, è sicuramente rimasto in un angolo della sua coscienza, pronto a risvegliarsi e germogliare al momento giusto, è solo questione di tempo.  

L’impronta del Wesak è tarata su una misteriosa nota dominante infusa direttamente dai Maestri, contiene in sé quel certo “seme di luce” predisposto a  crescere e svilupparsi  gradualmente nel cuore degli uomini, per quanto scarsa possa essere la loro predisposizione… ecco il cuore del suo segreto!

Il messaggio solidale e pacificatore del Wesak germoglierà e porterà i suoi frutti lentamente, man mano che in ciascuno di noi, qualunque sia il livello di evoluzione spirituale, avverrà la giusta fioritura e crescita spirituale.

E' come quando si conoscono poche parole di una lingua straniera, al momento  opportuno, nel caos della non-comprensione, quelle poche parole ci  permetteranno  di capire qualcosa, di non sentirci totalmente isolati...

Naturalmente,  la situazione migliore sarebbe quella di  giungere al Wesak pienamente consapevoli, ciè perfettamente informati su ciò a cui stiamo per assistere. Questo ci  permetterà di  vivere intensamente  ogni sfumatura,  di seguire più profondamente la meditazione, immergendosi nella cerimonia i pellegrini sulla montagna Sacra.

Lasciarsi andare

 Il  Maestro Tibetano chiede di "partecipare  intelligentemente... utilizzando l'immaginazione al massimo possibile". Non è difficile,

Nel corso della serata, non vi  verrà chiesto nulla di complicato, il rituale è semplicissimo, non richiede alcuno sforzo particolare o una precisa conoscenza della meditazione, basterà seguire le indicazioni e lasciarsi andare, vivere l'emozione interiore dell’avvenimento.

Mantenete un atteggiamento sereno, sentitevi  fino  nel profondo del cuore come se foste presenti  alla  celebrazione  sul sacro monte Kailash. Non importa se geograficamente non sapete dov'è, immaginatelo come più vi piace, ma immaginate di esserci.

Ricordate  che  "lo spirito va dove la mente lo  porta".  Basterà collegarsi mentalmente con la valle del Wesak, ovunque essa sia, pensare di essere con gli altri partecipanti al cospetto dei Maestri e la vostra anima sarà là, proprio dinanzi a Loro, a ricevere e ridistribuire la grande Benedizione che poi riporterete con voi, diffondendola nei vostri luoghi di vita e lavoro...

E’ chiaro però, che la persona che conduce la meditazione dev’essere preparata a questo compito, dev’essere capace di parlare in pubblico senza esitazione, deve possedere la capacità di semplificare e rendere comprensibili a tutti i termini complessi, la dolcezza di guidare con le parole più semplici e giuste, pronunciate con voce calda e gradevole. Deve avere la capacità di legare e coinvolgere i presenti con grazia e simpatia.

Non è facilissimo, ma neanche tanto difficile è tutta questione di “cuore”. Una persona serena e disinteressata, che ama sinceramente i suoi simili, che desidera condividere con loro una esperienza straordinaria, che desidera il loro benessere e la loro crescita spirituale, sicuramente possiede in sé tutti i requisiti necessari. Una persona simile è ciò che i Maestri cercano per lavorare sulla Terra, sarà aiutata, affiancata, sostenuta, vedrà le difficoltà sparire una ad una. Purchè decida di cominciare la lotta e gettarsi nel lavoro con coraggio, energia e determinazione, il resto verrà da sé.

Non dimenticate mai, neanche per un momento, che i Maestri vegliano!

L'atteggiamento fisico

 Ed ora veniamo ad osservare le cose dalla parte dei partecipanti. Sappiate che la parte più importante della cerimonia avviene sui piani sottili ed invisibili, a vostra stessa insaputa.

Sappiate che il Wesak vi conduce spiritualmente al cospetto di grandi Guide Spirituali. Sappiate che il fatto stesso di parteciparvi, in qualunque città si svolga, è una grande opportunità che vi è stata concessa dal karma. Ritenetevi fortunati di poterci essere…

Non aspettatevi uno spettacolo che vi coinvolga con luci e colori, anzi, la celebrazione migliore è quella che non distrae l’occhio e la mente, che permette a ciascuno di rimanere centrato sull’avvenimento, immerso nell’energia del gruppo ed in quella, potente, della Grande Benedizione.

Per aiutarvi a partecipare al meglio, seguite se possibile alcune semplici indicazioni, ricordando comunque, che le cose dello spirito sono gioia, non matematica...

Prima della serata consumate un pasto  leggero, se possibile evitando  di bere alcoolici. Questo  non per motivi mistici, ma per  assicurarvi  una maggiore lucidità e consapevolezza.

Sempre  se  vi  possibile, indossate qualcosa  di  bianco:  una camicia, una felpa, un golfino, o soltanto un  foulard  o  una sciarpa. Il bianco è  un colore facilmente magnetizzabile, emette e riceve un  tipo di vibrazione positiva in sintonia con  l'energia  della serata.

Portate  con  voi una bottiglia d'acqua, sappiate che nel corso  della cerimonia  verrà magnetizzata, assorbirà l’energia come quella che si trova nella coppa  di cristallo sull'altare nell'Himalaya.  Una volta a casa, distribuitene  un sorso alle persone care, non è detto che sia un’acqua risanante, ma è certamente molto carica a livello energetico.

Il significato dei fiori 

Portate  con voi dei fiori, non legateli a mazzi,  ma  lasciateli sciolti.  Va bene qualunque tipo di fiore purché sia  privo  di spine. Le rose sono bellissime, ma potrebbero ferire le mani di chi le prenderà dopo di voi.

Occorre dire qualche parola sul significato dello scambio di fiori che si svolge al termine della serata, un significato  molto suggestivo.

I  fiori  sono creature vive, portatrici di un messaggio di bellezza. Fatene un dono d'amore, coglieteli  o  acquistateli  con gioia, pensando alle persone che li riceveranno.

All’arrivo in  sala, deponeteli tutti insieme a formare una lunga siepe  con le corolle rivolte verso gli officianti del Wesak.

Rappresentano i fiori che nella valle dell'Himalaya si aprono  al contatto dell'energia  del  Buddha, rappresentano  la  pace  che scende dal cielo su tutti gli esseri umani.

Al termine della cerimonia, ciascuno dei partecipanti prenderà un fiore  a caso. E' un gesto di amore e di pace che circola  fra  i presenti, chiudendo un cerchio di luce.

Quando  prenderete  un fiore fra i tanti, non  saprete  chi  l'ha portato per voi, ma ne sentirete l'onda amorevole. E allo  stesso modo,  chi prenderà i fiori che voi avete portato non conosce  la vostra  identità, ma riceverà l'onda amorevole racchiusa nel vostro  gesto.

Anche i fiori, come l'acqua verranno magnetizzati, fateli essiccare a testa in giù,  si conserveranno a lungo. Conservateli in un angolo un pò speciale della vostra casa, rilasceranno  lentamente nell'ambiente la forza di cui sono stati caricati. Il prossimo anno li sostituirete con un fiore nuovo.

Ultimamente a Torino abbiamo inserito una particolare innovazione che ci ha dato molta gioia: pensate con un sorriso alla persona che riceverà i vostri fiori. Scrivete un biglietto con delle parole gentili, un augurio, una frase di incoraggiamento, il versetto di una poesia, quello che il cuore vi detta, immaginate la gioia della persona che lo riceverà e lo leggerà… scrivete qualcosa proprio con lo scopo di dare un attimo di gioia ad una persona sconosciuta, sarà tutto più facile… legate il biglietto con un nastrino allo stelo del fiore… tutto qui, è una piccola-grande cosa!

 

Alcune pagine tratte dal libro di Giuditta Dembech
"Conoscere il Wesak"
Edizioni L'Ariete