Il Lama Reincarnato

12-11-12

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giudittadembech@virgilio.it

          GLI ORBS

 ...ed altri MISTERi

 (Questo sito è ancora in fase di allestimento, ma conto di costruire una nutrita galleria di immagini, datemi il tempo di ripescarle dai mille nascondigli in cui le ho imboscate...)

  ORB - ORB'S  - ORBS  -  ORBE - SFERE DI LUCE - SFERE DI PLASMA? INSOMMA, COSA SARANNO MAI?

 La parola ORBE da cui prendono origine, significa semplicemente "sfera" E POI CIASCUNO L'HA UTILIZZATA  SECONDO IL PROPRIO LINGUAGGIO.

 Le risposte potrebbero essere molte, tutte giuste o tutte sbagliate.... dipende da chi legge...

 IN ATTESA CHE QUALCUNO CI SVELI L'ARCANO RIPORTO QUALCHE FOTOGRAFIA, COSI' COME MI ARRIVANO,   SENZA  AZZARDARE  PIU' DI TANTO SUI  COMMENTI, MI SEMBRA CHE LE IMMAGINI SI COMMENTINO DA SOLE...

 CERTAMENTE NON SONO GRANELLI DI POLVERE, NE' RIFRAZIONI DELLA MACCHINA, NE' GOCCE DI UMIDITA'.

  Personalmente penso che si tratti di presenze  che condividono il nostro spazio-tempo, ma su un piano dimensionale diverso..

  Cioè, si tratta di presenze interdimensionali, attratte dalle diverse energie che vengono costantemente emesse da luoghi, situazioni o persone.

Questi "esseri-presenze-energie"(?) Sono sempre state accanto a noi, occupando senza interferire i nostri stessi spazi vitali ma non li abbiamo mai visti. Semplicemente perchè  non avevamo gli   strumenti per vederli o fotografarli. Man mano che la tecnologia si evolve e si affina, vedremo e ascolteremo sempre più cose. E la scienza cercherà sempre di dirci che ci sbagliamo, che non è come pensiamo, che c'è un'altra spiegazione fisico-chimica-materiale, senza scomodare i regni dello spirito o le altre dimensioni. Perchè ovviamente, gli scienziati materialisti non conoscono nè   l'uno nè le altre...

 Mentre aspettiamo fiduciosamente che gli scienziati ci dicano cosa e come pensare, godiamoci queste singolari immagini, alcune veramente mozzafiato...

Se vi viene in mente qualcosa, o se avete belle immagini da inserire in questa pagina, mandatemi una e-mail:    giudittadembech@virgilio.it

                                                             

 

 

 

 Questa immagine, scattata in provincia di Torino, mi è stata inviata da un ascoltatore di cui vedrò di rintracciare i dati.

 La fotografia è stata scattatata per illustrare il bollettino parrocchiale.

Al momento dello scatto le condizioni atmosferiche erano normali. Non stava piovendo, non nevicava, non c'era vento e nè pulviscolo.

L'obiettivo era stato pulito in precedenza, come farebbe ogni buon fotografo....

 

 

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 Ci troviamo in  una località molto  selvaggia e particolare della Sardegna: "Sa Crabarissa"  è un luogo di culto antichissimo, anche se poco noto. Questa immagine è stata scattata da Paola Harris

Gli Orbs arrivano, basta aspettare e sono visibili dal tramonto in poi. In questa situazione c'è ancora parte della luce diurna

 

 

 

 Ecco l'immagine precedente scattata un paioo d'ore prima in luce diurna. In basso a ds. c'è Paola Harris. Le piccole sfere blu non sono orbs, sono dovute a riflessi dell'obiettivo in cui entra il sole; ma c'è un dettaglio strano, a sinistra nella parte centrale, è presente una nebbiolina azzurra, assolutamente ingiustificata...

 

 

 

 

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 Siamo in un camping ad Albenga, immersi tra la pineta e il mare. E' un momento davvero speciale, un'esplosione incontenibile  di energia ha sicuramente attratto i "curiosi astrali". E' il momento esatto in cui l'Italia segna il goal che la consacra campione del mondo, Tutti cantano in coro e sono entusiasti

 

 

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Anche questa immagine mi è stata inviata da Paola Harris

Siamo in una splendida pineta sul monte Shasta, in California,luogo sacro già per i Pellerosse ed ora per il popolo della New Age.  La fotografia è stata scattata con l'esplicito intento di richiamare gli Orbs, infatti si sono presentati, anche se non erano visibili ad occhio nudo.

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Vi invito ad osservare molto attentamente questa immagine, l'ho scattata personalmente. Stavo riposando nella mia camera, nell'albergo di famiglia, gestito dai miei figli. La struttura è del settecento e anticamente questa stanza era una sala ristorante.

 In primo piano centrato c'è il mio ginocchio e un pò più a destra, la testa dell'inseparabile cane.

Se ingrandite l'immagine, vedrete che in alto a destra, fra il soffitto ed il televisore c'è "qualcosa" di trasparente, ha una forma vagamente rettangolare. Non ci sono possibilità di riflessi, l'unico riflesso è quello del flash sul televisore spento. Non ci sono altre luci. Sembrerebbe nulla di importante se non fosse per ciò che appare nella immagine seguente, scattata pochi secondi dopo.

 

La "cosa" trasparente, si è spostata ed ha decisamente cambiato forma. La vedete nella parte più a sinistra, sembra quasi un'ala.

In effetti, stavo dialogando mentalmente con l'angelo che appare in foto, un poster che ho salvato da un cassonetto, fatto incorniciare e a cui sono molto affezionata. Gli ho chiesto di diventare il custode della struttura (gestita dai miei figli). Sono abituata a parlargli, soprattutto se c'è qualche problema che richiede il suo aiuto, cioè molto spesso.

Io non ho risposte, sono rimasta sbalordita quando ho visto le immagini ingrandite sul computer

 Devo ammettere però, che in questa stanza, in altre occasioni ho avuto segni della presenza di qualche visitatore dall'aldilà...

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  IL LAMA REINCARNATO

Di Giampaolo Visetti, La domenica di Repubblica

Una sequenza di tre immagini della mummia del Lama
La testa, rasata, suda. Le mani, morbide, sono calde. Il cervello trasmette impulsi elettrici. Le unghie crescono. Il corpo perde e riacquista peso. La pelle, tesa, è elastica. Gomiti e ginocchia si muovono. Naso ed orecchi sono dove ognuno li ha. Gli occhi, intatti, stanno chiusi: qualcuno, raramente, nota le palpebre sollevarsi. Il cuore sembra pronto a riprendere il battito.

Vene e arterie sono piene di sangue, di gelatinosa consistenza. Il lama Khambo Itighelov è tornato. Prima di morire, nel 1927, lo aveva promesso. Ora i buddisti russi lo venerano come «il dio rinato». Sette volte all'anno, nelle feste solenni, la sua cella nel monastero di Ivolghinskij, affacciato sul lago Baikal, si apre ai fedeli. A migliaia lasciano i villaggi dell'estremo Oriente e della Mongolia per accorrere a Ulan-Ude, in Buriazia.

Non c'è posto per tutti. Attorno alla cassa di cedro protetta da una campana di cristallo, dove il corpo disteso 78 anni fa è riemerso seduto nella posizione del loto, possono sfilare 15 mila persone al giorno. Per quest'anno gli accessi, aumentati a 130 mila, sono esauriti.

Medici e scienziati di tutto il mondo non sanno spiegare il fenomeno. Nei laboratori si esaminano campioni di tessuti, capelli, cartilagini. Le radiografie confermano solo il mistero: gli organi di quella che fu la guida spirituale dei buddisti russi sono perfettamente conservati. Dove si ferma la ragione, accorre la fede. I monaci del “dazan” sono sicuri. Il lama Khambo, dopo aver raggiunto lo stato della “perfetta vuotezza”, è vivo. In lui si è reincarnato il primo capo della chiesa buddista, Pandito Khambo, lama Zajaev. Era nato nel 1702. Morì a 75 anni, promettendo agli allievi di tornare dopo altrettanti. Alla data stabilita, 1852, venne alla luce Khambo Itighelov. Visse altri tre quarti di secolo, confermando a sua volta il ritorno dopo un tempo corrispondente. Alla scadenza, tre anni fa, ha rispettato l'appuntamento. Da allora la vita, identificata con la «trasmigrazione dell'anima », riprende a scuotere il suo corpo: mummificato pur senza aver subìto alcun trattamento.

Aveva lasciato il mondo in modo sorprendente. Nel 1917, mentre l'impero degli zar Romanov crollava sotto i colpi dei bolscevichi di Lenin, aveva rinunciato a governare la chiesa buddista. Per dieci anni Khambo Itighelov si era ritirato in un monastero. Sedeva immobile, solo nella cella: «Devo perfezionare - spiegava - il mio spirito». Il 15 giugno del 1927 convocò i suoi discepoli. Chiese che recitassero per lui la preghiera dei defunti: «Auguri di bene per chi se ne va». Gli allievi erano incerti.

«Perché maestro - chiesero - dobbiamo recitare questi versi per lei che è sano e forte?». Il lama sorrideva. Li pregò di tornare a guardare il suo corpo dopo 30 anni. Volle che venisse scritto che dopo 75 anni il suo spirito sarebbe stato nuovamente tra loro. Poi, dopo aver pronunciato da sé l'orazione funebre, smise semplicemente di respirare. Lo stupore, dominato dalla paura, ha impedito che venisse cremato. Fu messo nella terra, avvolto in un lenzuolo e cosparso di sale.

«Nel 1957 - racconta oggi la direttrice dell'istituto religioso a lui dedicato, Yanzhima Dabaevna - il lama Itighelov è stato esumato. Era intatto, non si è potuto bruciare come prescrive la legge buddista. Nel 2002 la conferma del miracolo. Pesava 37 chili, oggi oscilla sui 42». Nessuno ha diffuso la notizia della mummia reincarnata. Si temeva che attorno al Maestro fiorisse un'ingiustificata idolatria. Poi, misteriosamente, decine e quindi centinaia di fedeli hanno iniziato a battere al portone del convento. «Chiedevano di Khambo - spiega la sua discendente - abbiamo dovuto prendere atto della verità».

Il fenomeno è stato contenuto fino a gennaio. Il centro di medicina legale del ministero della salute, assieme all'università di Mosca, esitavano a pronunciarsi. Quindi il verdetto choc: «Gli esami di laboratorio - scrive il professor Viktor Zvjagin - non hanno rilevato nei tessuti organici del corpo qualcosa che li distingue da quelli di una persona vivente». Dieci giorni fa, su richiesta dei monaci, gli esami sono stati sospesi. Il «lama rinato» smette di essere un fenomeno scientifico e si consegna all'insondabilità della credenza. I buddisti dell'estremo Oriente russo, ma anche quelli sparsi lungo il confine cinese, giovedì hanno festeggiato, pregato e ringraziato. Al monastero son stati fissati i giorni in cui, entro un anno, si potrà onorare il Maestro: 24 aprile, 23 maggio, 10 luglio, 27 settembre, 24 ottobre, 26 novembre, 29 gennaio 2006.

«I dubbi sono fugati - dice l'attuale capo dei buddisti, Khambo lama Ajuscejev - gli esperimenti non servono più. Il lama Itighelov è come noi, solo in un stato di assenza. La reincarnazione è compiuta». I monaci della Buriazia ricordano così l'origine dell'enigma. La «mummia vivente», appena onorata anche dall'attore Richard Gere, avrebbe raggiunto il livello di astrazione dal corpo descritto nel 1400 dal famoso lama Bogdo Zonkhavy. «È uno stato paranormale straordinario. Si ottiene attraverso lo svuotamento: un percorso spirituale ignoto, che consente di abbandonare e riacquisire il proprio corpo ». A provarlo, un vecchio verbale della locale guarnigione della polizia russa.

«Il lama - si legge - nel pomeriggio correva a cavallo sulla superficie del lago Beloje, come fosse sul selciato». Altri raccontano che fosse in grado di spostarsi fulmineamente: si riduceva ad un punto, riapparendo in un istante ad un chilometro di distanza. Yanzhima Dabaevna ha scoperto che i magici poteri si sono rivelati al ritorno del Maestro dopo vent'anni di studi alchimistici in Tibet. Il monastero, oggi cinese, è stato distrutto. Khambo Itighelov rimane l'ultimo custode del proprio segreto.


Note:
26 aprile 2005
TP

 

     

Ultimo aggiornamento:  01-10-07