La New Age in Italia
 

12-11-12

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giudittadembech@virgilio.it

 

Quella che oggi si chiama “New Age”nasceva in quei mitici anni a cavallo fra il 60 ed il 70 a Torino, ma noi che all’epoca c’eravamo dentro non lo sapevamo. Posso dire di essere nata con la NEW AGE, di averne visto e scritto la storia; io c’ero, ci sono ancora, e ancora ne sto vivendo e scrivendo gli eventi.

In quegli anni, siamo stati i pionieri ed i traghettatori verso una nuova Era, ma nessuno ce lo aveva ancora spiegato, lo abbiamo capito soltanto adesso…

Ci occupavamo di cose che allora venivano definite “parapsicologia”, oggi invece si chiama “esoterismo”, senza che però la massa abbia compreso qualcosa di più sulla loro vera natura. Adesso ci hanno spiegato che era New  Age, ma il termine allora, non era ancora stato inventato.

In quegli anni, da giovane cronista a caccia di eventi, mi muovevo in una Torino su cui convergevano personaggi straordinari ed in cui accadeva di tutto: Edoardo Bresci e Bernardino del Boca introducevano in Italia il filone letterario dell’Età dell’Acquario, fondando l’omonima, indimenticabile Casa Editrice.

Da Milano, ogni quindici giorni arrivava, facendo tappa all’ormai abbattuto hotel San Silvestro, il Maestro spirituale indiano Baba Bedi, discendente dal lignaggio del guru Baba Nanak, e padre del bellissimo Kabir. Insegnava la Terapia “R”, legata alla reincarnazione, meditazione e filosofie orientali.

Peter Kolosimo, indimenticabile precursore di un nuovo filone di letteratura al confine fra scienza, archeologia ed esoterismo, avviava la sua splendida rivista “PK e, affiancato dalla moglie Caterina, riuniva nel suo salotto in via Buonarroti,(e fra le pagine del suo giornale) le più belle menti del tempo, compreso un giovanissimo Piero Bianucci…

Il dott. Brusati apriva la MEB la prima casa editrice di vastissima divulgazione esoterica, da cui tutta Italia ha appreso qualcosa.

Renucio Boscolo iniziava il suo ininterrotto exploit con le profezie di Nostradamus regalandoci rompicapo e notti insonni.

Un misterioso Lanza del Vasto appariva e scompariva in città, arrivava da chissà dove, ed i giornalisti allertati da chissà chi, lo confondevano con Absu Ismail Swandy, un inafferrabile extraterrestre di 256 anni di cui si vociferava da tempo. (Rossotti e De Rolandis ne sanno qualcosa…)

Nel 1974 uno storico avvistamento di Ufo sulla città fa alzare i caccia a reazione militari che lo inseguono inutilmente. Tutti hanno visto il “disco volante” e vogliono saperne di più, e questo darà un incremento eccezionale ai (pochi) club sull’argomento.

E ancora in quegli anni, un uomo semplice e disponibile: Antonio Amerio fa la spola fra tutti, ascolta, segue, e tenta di unificare i gruppi che, timidamente, cominciano a formarsi. Il suo compito sarà grande, ma ancora non lo sappiamo…

Con tutti questi personaggi, ed altri ancora, ci s’incontrava alla libreria “Il Torchio”, in corso Moncalieri. Franca Landriscina, la titolare, aveva un’abilità tutta sua nello scovare talenti, nel metterli insieme e farli interagire fra loro. Il Torchio era una sorta di crocevia dove approdavano personaggi emergenti dell’arte, del giornalismo, della letteratura, della scienza, e dell’esoterismo. Ma Torino è una strana città che uccide i suoi figli, li sbrana e poi li vomita. A Roma il Torchio sarebbe diventato un locale d’avanguardia internazionale, e invece, a Torino chiuse, sopraffatto dall’indifferenza dei media. Nulla l’ha più sostituito ancora oggi, trent’anni dopo…

E intanto, già da mezzo secolo, inarrivabile, arroccato nella sua “Turris Eburnea” sul Valentino, un uomo dai poteri straordinari apre a pochissimi eletti il suo salotto, là dove le leggi della fisica e della materia rimangono fuori: Gustavo Adolfo Rol

La mia amicizia con lui è nata proprio in quegli anni ed è durata un quarto di secolo, fino alla sua morte…

Con dolcezza e forza, Rol ha guidato la mia crescita spirituale, proteggendomi dagli squali e dai falsi Maestri, già allora in agguato.

In qualche modo ha forgiato il mio carattere, non certo docile, ma che proprio per questo lui riteneva insolito e affascinante. Ma questa è un’altra storia, che vi racconterò a parte… 

 

Ultimo aggiornamento:  01-10-07